BackYard (fixed-media, 2018)

[ITA] Back Yard era il nome in codice militare del bunker segreto del Comando Forze Terrestri Alleate del Sud Europa situato a Grezzana, provincia di Verona. Stava dietro la casa dove sono cresciuto, scavato nella roccia del Monte Vicino – ex miniera dove un tempo ci stavano i briganti – mantenuto in prontezza operativa h24 anche in tempo di pace fungeva da posto comando-controllo nel caso il sito principale di Affi fosse stato reso inefficiente nel corso di un ipotetico conflitto coi Russi ed era presidiato dal Gruppo misto Telecomunicazioni – chissà quante telefonate da casa tutto stava celato là dentro tutto quello che Lui Sa Chi Sapeva Cosa Tutti Sapevamo questa è certo una storia italiana ha i caratteri della storia italiana che sono mistero brivido depistaggio campagna padana nebbia facciamo che sia Ferrara e che Back Yard sia un fanta-documentario sonoro un’operetta radiofonica collage pastiche cadavere squisito un delitto italiano il delitto italiano una puntata di Lucarelli in acido una black lodge arredata dalle Sorelle Ramonda e dentro ci stanno – ovviamente – un Lui e una Lei e Lei ha paura – fa bene ad averne perché sono i primi anni ottanta e altro tempo frastorna la bussola va impazzita all’avventura e c’è il crescendo drammatico che sbalza dalla poltrona la paura che corre sul filo l’intercettazione in cui senti le voci (senti le voci?) nella seduta spiritica che è molto probabilmente quella in provincia di Bologna con nove professori universitari un piattino e l’anima di Don Sturzo uma harum uma è una storia che fa paura in questo angolo di paradiso che potrebbe essere il paradiso ma alle volte nasconde l’inferno però – lo sapevi? – se ascolti Battiato all’incontrario suona uguale.

7-channel fixed media radio art composition. Selected for RADIA Festival, 2018, Conservatorio Pollini, Padova (IT)

Presented also at Institute of Sonology, Royal Conservatory, The Hague, 2019